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Rassegna di Qualità - giovedì 19 e venerdì 20 Marzo

Divine comedy

di ​Ali Asgari​ — Iran, Italia, Francia, Germania, Turchia, 2025, 98 minuti
Commedia

Con Bahram Ark, Sadaf Asgari, Bahman Ark, Faezeh Rad, Mohammad Soori.

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Trama

Bahram, un regista sulla quarantina che realizza film d'impegno, si vede ancora una volta proibire dalle autorità la proiezione del suo ultimo film. Cerca allora di trovare una soluzione muovendosi su una moto rosa insieme alla sua giovane produttrice dai capelli colorati. Trovare un luogo in cui poter proiettare la sua opera non sarà facile. Tutti temono il controllo delle autorità e vogliono evitare i guai.

Ali Asgari e Alireza Khatami tornano a fare coppia per una vicenda che racconta con ironia la dura vita dei registi non allineati in Iran.

Recensione

Dopo Kafka a Teheran fa indubbiamente piacere ritrovare sugli schermi una coppia di autori che non hanno piegato il capo dinanzi alle minacce degli ayatollah. Girato in maniera semiclandestina grazie alla maggiore difficoltà di controllo governativo sul digitale (anche se è stato necessario avere alcuni permessi proponendo un soggetto diverso) questo film mostra e dimostra come il saper far uso della satira sottile possa talvolta risultare più efficace dei pamphlet con attacchi frontali e drammatici.

Le vicende di questo regista, che ha nel DNA anche il problema di avere un gemello che fa il suo stesso lavoro ma che sa come non scontentare i potenti, vengono seguite sin dalla prima sequenza con la leggerezza necessaria a far passare messaggi molto precisi.

Bahram e la sua produttrice, a cavallo di una moto rosa, sfrecciano per le vie di Teheran con una colonna sonora che non dispiacerebbe a Woody Allen. Questo è solo l'inizio di un percorso dolorosamente sorridente attraverso i gironi infernali di una censura che vorrebbe poter controllare tutto e che si attacca alla presenza di un cane in un film per poterne vietare la proiezione.